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IO SONO MATTEO MINONZIO

By 07.04.2013 No Comments

E’ il suo turno, la parola spetta al guerriero bianco che si è battuto  più di ogni altro in Italia. “White Guy” Minonzio ci concede a malincuore un’ intervista, queste cose non fanno per lui. Lui vuole solo un’arena gremita e urlante, un nobile sfidante e la sua battaglia. Vuole combattere e basta, non ama parlare ma stavolta non è così. “Sono nato a Milano, cresciuto a Varese. Sono figlio unico di una famiglia non ricca, ma che non mi ha mai fatto mancare nulla..” Inizia così il racconto di Matteo Minonzio. “Fino ai 16 anni non ho praticato nessuno sport con particolare interesse, poi ho conosciuto la kick boxing. Mi sono appassionato e ho iniziato a frequentare la palestra tutti i giorni. Dopo la kick boxing, ho iniziato a praticare la muay thai in maniera agonistica. Mi sono trasferito a Roma, ed ho iniziato la mia carriera di combattente professionista. A fine anni 90 decisi di smettere, qualche anno dopo conobbi le MMA. All’ inizio era molto dura, per trovare qualche sparring partner dovevo andare a Milano. Poi le cose sono andate meglio, grazie all’evoluzione che c’è stata in Italia. Pur vivendo a Bologna, la mia accademia di riferimento è la Switch Gym di Treviso. Mi alleno di muay thai con  Max Solinas e di jiu jitsu con il mio amico fraterno Gustavo Freire. In passato sono stato allievo di altri maestri, con cui mi sono lasciato per vari motivi. Ogni maestro che ho avuto mi ha insegnato qualcosa, quindi non nutro nessun cattivo sentimento verso di loro. ” Vogliamo scoprire il Matteo Minonzio che è ancora più segreto e lui si apre ancora un po’: “Sono di religione cattolica, molto devoto a Gesù Cristo. Ho le mie idee, di cui vado molto fiero. Ma questa è un intervista di sport e non voglio metterci la politica in mezzo. Ci sono già abbastanza persone che lo fanno. ” Ma è quando nominiamo Omar Sylla che le cose si fanno più interessanti: “Non conosco Omar Sylla, penso che  sia un ottimo combattente. Ha una buona boxe ed un gioco al tappeto in costante evoluzione. Ha battuto Christian Leoni a dimostrazione del suo valore. Io non odio Omar Sylla, ma lui fa di tutto per farsi odiare. Lo considero un avversario di valore. Tutto qua. Come andrà l’incontro lo sa solo Dio. Io mi preparerò al meglio, con l’aiuto dei miei maestri e dei miei sparring. Se vincerò dedicherò la vittoria a loro e a tutte le persone che mi sono state vicine in questo periodo.” Matteo Minonzio chiude così il suo discorso, lo riaprirà  solo il 1 maggio 2013 al Obi Hall di Firenze:”Omar Sylla, tu hai detto parecchie menzogne su di me, mi hai offeso e persino insultato. Io non sono abituato a replicare tramite computer. Ti aspetto a SlamFC 5 !” . Il tempo delle parole è terminato, adesso è il momento di aspettare la grande battaglia, il suo tempo arriverà.