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SLAM FC 6 “MALEBOLGE” PRELUDE REPORT

By 05.01.2014 No Comments

Diladdarno lì vicino alla chiesa di San Niccolò dove si nascose Michelangelo a seguito della presa della città da parte dei Medici durante l’assedio di Firenze e a pochi passi dal Giardino delle Rose, proprio sotto il Piazzale Michelangelo, c’è il Rifrullo dove il fascino antico della storia rinascimentale  incontra quello più glamour della movida fiorentina. Suoni che crescono dal Chill Out al House, sapori di  Corpse Reviver e Brunello di Montalcino, di Cous Cous, Foie Gras e Mango, odori  di lavanda, lime e Pure Poison, questo è il sabato del Rifrullo e qui ha preso vita il Prelude di Slam FC 6 “Malebolge”. All’attenzione di giornalisti e fotografi, sotto gli occhi di tifosi e curiosi, la direzione esecutiva di Slam FC Francesco Scatizzi e Alessandra Tognarini ha alzato il sipario su Slam FC 6 “Malebolge” e i protagonisti in primis sono stati gli atleti ma anche Dante e il Calcio Storico. A condurre il presidente di Slam FC Marco Santi, circondato dalle Lussuriose Cage Girls, citazioni infernali e analisi tecnica: “10 match professionistici di MMA, tre match per il titolo, due match internazionali, 1 super fight, tutto in una sera. Questo è Slam FC 6 “Malebolge”. Ma non solo: Caron dimonio dagli occhi di bragia, Semiramis, Dido e Cleopatras, il gigante Nembrod, la Fenice che risorge dalle proprie ceneri e le feroci Erinni insieme alle parole di Dante vi  accompagneranno in questo viaggio verso il cuore infernale delle MMA, “Malebolge”, il 10 Gennaio 2014 al Obi Hall di Firenze”. Pietro Cappelli è sulla strada di Igor Nencioni per il titolo della Light Heavyweight Division in una sfida ricca di prestigio per il gladiatore degli Azzurri di S. Croce; Di qui non si passa, sarà il demone infernale a guardia del cammino del livornese, sarà Flegias il demone di fuoco. “Or se’ giunta, anima fella!”. Massimo “Head Hunter” Salvatore dopo due match entrambi vinti prima del limite per RNC è a caccia di un’altra testa per entrare di diritto nell’elite. Il presidente del Calcio Storico Fiorentino Michele Pierguidi spiega la situazione attuale del “giochino” e il fascino che le MMA esercitano sui Calcianti. Si parla di guerra, valori dell’ onore e del rispetto e di un machiavellico: “Il fine giustifica i mezzi”. il 24 Giugno 2014 vola tutto o non vola più nulla?! Ancora non si sa, ma il 10 Gennaio 2014 a Slam FC 6 “Malebolge” vola tutto di sicuro. Massimiliano Giovannelli, capo arbitri e giudici di Slam FC, illustra nei dettagli il regolamento e si sofferma a spiegare che ci sarà una grande attenzione da parte dell’arbitro  centrale a trovare il giusto equilibrio tra salvaguardia dell’atleta e rispetto dello spettacolo. Diego Bonomo si sente fiducioso:”Mi sono allenato alla grande e l’esperienza di Slam FC 5 mi ha fatto crescere”. Gabriele Nanosetti punta a guadagnarsi una title shot, sulla sua strada Bruce Yulaw, di cui dice: “Sono abituato ad avversari di questo genere”. Danilo Iacovino non vuole fare calcoli: “Devo entrare e picchiare, devo condurre io il match e imporre il mio ritmo”. Poi i guerrieri della Palla Grossa che hanno avuto tre mesi di tempo per prepararsi all’ultima sfida, la sfida nelle MMA. Giannassi: “Posso vincere o posso perdere ma nessuno potrà dirmi di non aver osato! La sfida è solo contro me stesso. Mi sono allenato in modo perfetto in questi mesi”. Trentacoste: “Faccio a cazzotti fuori tanto vale  che lo faccia in una gabbia e per soldi. Il mio stile è la strada. Mi sono allenato lavorando, a fare il muratore”. Il buono contro il cattivo, il pluriatleta contro il pugile muratore, 20 kg di differenza, tre mesi di tempo, sembra quasi un film di Rocky. L’inferno delle MMA sta arrivando, il 10 Gennaio 2014 entrerete nella gabbia di Slam FC 6 “Malebolge”:”Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l’etterno dolore, per me si va tra la perduta gente. Giustizia mosse il mio alto fattore: fecemi la divina potestate, la somma sapienza e ‘l primo amore; dinanzi a me non fuor cose create se non etterne, e io etterno duro. Lasciate ogni speranza, voi ch’ intrate”.

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