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SLAM FC 7 “NEMESIS”: D’ELIGIO VS RUGGIERO, DIARIO D’ALLENAMENTO A 47 GIORNI DAL MATCH

By 19.11.2014 No Comments

Alla Royal Rumbe 2, il 20 settembre, Alessandro Ruggiero salì sul ring e lanciò una sfida a Raffaele D’Eligio da consumarsi a Slam “Nemesis” il 5 gennaio e nessuno sa il perché. Passarono pochi minuti e un messaggero di D’Eligio salì a sua volta sul ring e accettò la sfida quasi ne fosse già a conoscenza ma non si sa come mai. Iniziò immediatamente un conto alla rovescia che in 107 giorni li avrebbe portati ad entrare nella gabbia di Slam FC 7 “Nemesis”. Un pugile dilettante prossimo al professionismo con una ventina di match sulle spalle che lancia la sfida. Un ragazzo celebre a Firenze per essere un “calciante” con un passato sportivo da calciatore e un’infarinatura nel pugilato e nella lotta che a sorpresa accetta. Questo è l’inizio della storia 60 giorni fa e quello che segue è il punto della situazione, il percorso che questi ragazz hanno scelto a metà strada dalla meta, il diario d’allenamento di Ruggiero e D’Eligio a 47 giorni dal match. Sia Ruggiero che D’Eligio hanno scelto un team specializzato nelle MMA a cui affidare la supervisione della preparazione tecnica e atletica, il gameplan e la gestione dell’angolo durante il match. D’Eligio combatterà per l’Iron Mike Fight Team di Michele Verginelli e Ruggiero per il team Dog Eat Dog di Marco Santi. La prima considerazione è che i due coach, oltre il fatto che sono amici e che questo match rappresenta la prima sfida fra di loro, si conoscono molto bene a vicenda in ambito tecnico quindi tutto ciò unito alle particolarità della situazione, alle capacità proprie dei singoli fighters, al tempo ridotto di preparazione fa pensare che il game plan avrà estrema importanza in questo match e che ogni aspetto della preparazione tecnica avrà una ben precisa motivazione tattica all’interno del match. Grazie a Slam FC l’alimentazione e l’integrazione alimentare sia di D’Eligio che di Ruggiero sono personalmente seguiti da Alessandro Casini aka Dr Morte del Vitam-In in Piazza Tasso. L’ obbiettivo del Dr Morte è portare i ragazzi al Top del Top del loro Top per il 5 gennaio poi se la vedranno da soli. La ricetta cambia ma i principi sono gli stessi e tutto inizia dalle analisi del sangue ma per entrambi tanto pesce fresco e cacciagione insieme a cereali, verdure e frutta dell’orto. D’Eligio ancora grazie a Slam FC è seguito nella preparazione atletica da Cristiano Fallai della palestra T-Lab in un doppio protocollo settimanale programmato per aumentare peso e forza mentre Alessandro Ruggiero è seguito dal preparatore atletico Ghigo Sarno in una routine settimanale che punta ad aumentare forza e potenza. D’Eligio si allena specificamente nel pugilato alla Boxe Robur con Maurizio Parrini e nel jiu jitsu alla Tribe Jiu Jitsu con Luca Caracciolo. Michele Verginelli regolarmente si allena con lui ma gli allenamenti sono privati e a porte chiuse e non si sa quale sia il tema. Alessandro Ruggiero si prepara di boxe alla Pugilistica Pratese col suo storico maestro Fausto Talia e allo stesso tempo sviluppa le sue potenzialità di striking allenando la muay thai con Domenico Catalano del team Pro Fighting alla palestra Action. Infine allena jiu jitsu no-gi, wrestling e mma insieme a Marco Santi, Pietro Cappelli, Altin Hotaj, Diego Bonomo e Gabriele Cocci alla palestra Dog Eat Dog. Se l’alimentazione è alla pari, la preparazione atletica di entrambi ha più o meno gli stessi obbiettivi ma mentre Ruggiero si allena in più discipline e dedica maggior tempo alle discipline di striking D’Eligio invece si concentra maggiormente nella lotta e nel combattimento al suolo. Ruggiero è alla ricerca di un KO e sta affinando le sue armi, le mani, per il contesto MMA affiancandogliene altre come i ginocchi e i gomiti e mixando tutto con lotta olimpica per tenere il match in piedi e jiu jitsu no-gi con tanta attenzione alla submission defense per indebolire le intenzioni del suo avversario. Ruggiero vuole tenere il match in piedi e colpire ma non sottovaluta la possibilità che il match si sposti a terra in tal caso vuole comunque controllare il match per avere ancora occasione di colpire. D’Eligio ha un game plan ancor più preciso e il suo obbiettivo è entrare in corpo a corpo, per questo cerca di acquistare peso. Non vuole scambiare a viso aperto ma vuole essere confidente nel combattimento in piedi e non avere fretta di fare il suo gioco, per questo si concentra sulla boxe, la disciplina in cui Ruggiero spicca, e sul jiu jitsu, perché vuole spostare il match a terra e stare sopra in acque più tranquille, gestire la top position e cercare una vittoria per ground ‘n pound o ancor meglio per tap out. D’Eligio è un atleta ma non di sport da combattimento, non ha mai combattuto e neanche si è mai allenato prima di adesso per farlo mentre Ruggiero è un atleta e un ottimo pugile con più di venti match in carriera, ciò lo fa partire decisamente avvantaggiato ma D’Eligio è un veterano del Calcio Storico Fiorentino e la “piazza” è per tutti gli aspetti una competizione molto più dura del pugilato dilettantistico e molto più vicina e simile come contesto di combattimento alle MMA, d’altro lato Ruggiero ha degli schemi motori assimilati dalla boxe che non bastano e mal si adattano alla dimensione MMA e che sono difficili da cambiare in poco tempo. Secondo te chi vincerà?!

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